7. Il corteggio

Il corteggio dionisiaco è molto vario e composito e spesso muta a seconda dei miti; il suo seguito, comunque, è in genere formato da Sileni, Satiri e Menadi.

Questo Sileno era figlio di una Ninfa, inferiore quindi per natura ad un dio, ma superiore ad un uomo, perché immortale...
(ELIANO, VARIAE HISTORIAE, III 18)

I marinai le chiamano isole Satiridi. Gli abitatori sono rossi, ed hanno alle natiche code poco più corte di quelle dei cavalli ... costoro accortisi che qualcuno aveva approdato, si avvicinarono correndo alle navi, senza gridare, ma assalendo subito le donne...
(PAUSANIA, PERIEGESEOS, I 23)

Per la collera della infuriata Era, le figlie di Lamos furono rese folli, dal colpo della divina fattrice di inganni. Nella casa attaccavano i servi, nel trivio fecero a pezzi il viaggiatore con un coltello che uccide gli stranieri; ululavano orribilmente e roteavano gli occhi, le facce sfigurate da violente convulsioni; vagavano coi loro spiriti errabondi, correndo e saltando senza posa ...
(NONNO DI PANOPOLI, DIONISIAKA, IX 37-49)

I Satiri furono arruolati nell’esercito per il fatto che erano abilissimi nella danza, nel canto, in ogni genere di rilassatezza e di passatempo
(DIODORO, BIBLIOTECA, I 18.5)

Quanto al culto dionisiaco e bacchico ... tutto in esso era danza. Tre essendo, infatti, le danze più adatte a caratterizzare i generi, il cordace, la sicinnide, la emmelia, i Satiri, gli accompagnatori di Dionysos che le inventarono, le chiamarono con i propri nomi, e Dionysos se ne avvalse per sottomettere i Tirreni, gli Indi e i Lidi, incantando gente così bellicosa con le danze dei suoi tiasi
(LUCIANO, SULLA DANZA, 33.22)

(EURIPIDE, BACCANTI, 723-7)

Smania fuori di sé, per tutta la città delirando impazza, come Baccante invasata, al muovere dei sacri segni, quando al grido di Bacchos l’orgia trieterica la stimola, e il Citerone con il richiamo notturno la invita ... / ... le donne ebbre di Bacchos per i boschi impervi impazzano nel thiasos
(VIRGILIO, ENEIDE, IV 300-2; VII 580-1)

Il sacerdote aveva ordinato di celebrare le feste e che ancelle e padrone, lasciato ogni lavoro, coprissero il seno di pelli, liberassero i capelli delle bende, mettessero serti sul capo e prendessero i tirsi fronzuti ... e ardono incenso e chiamano Bacchos, Bromio e Lieo, Nyseo e Tioneo ... Leneo e inventore geniale dell’uva, ed Evio e Iacco; e coi moltissimi nomi che, o Libero, vanti tra i Greci
(OVIDIO, METAMORFOSI, IV 4-17)