15. Dionysos e il sapere

L’ultima doppiezza e quella che lega il dio alla follia, alla mania, ma anche alla filosofia e quindi alla saggezza.

Socrate: ‘Taci allora ed ascolta. Certo in questo luogo sento una presenza divina, non ti devi sorprendere se procedendo nel mio discorso io ne sarò posseduto. Già adesso il mio stile non suona lontano dal ditirambo (PLATONE, FEDRO, 253)

Ciò sarebbe detto bene se il delirio fosse invariabilmente un male; invece i più grandi doni ci provengono proprio da quello stato di delirio, datoci per dono divino... /... Ma è giusto che sia addotto a testimonianza questo fatto, che anche gli antichi artefici dei nomi non tennero il delirio dell’esaltazione né in vergogna né in disprezzo, perché diversamente non avrebbero connesso questo nome con l’arte bellissima, per la quale si discerne il futuro, chiamandola esaltazione profetica (" mantica ") ... I moderni invece che non hanno alcun senso del bello... la chiamarono " mantica "... Del delirio divino abbiamo distinto quattro tipi attribuendoli a quattro dei, l’ispirazione profetica ad Apollo, quella mistica a Dionysos, quella poetica alle Muse e ... il delirio d’amore ad Afrodite ed Eros (PLATONE, FEDRO, 244; 265)