13. Il simposio

Dionysos è sempre presente e sempre invocato, quando gli uomini cercano felicità e libertà. Il banchetto è il luogo preferito del suo manifestarsi; il vino, il canto, l’allegria conviviale, l’amore sono i segni della sua presenza.

... nella pesante stagione d’estate, allora le capre sono più grasse, il vino è migliore, le donne più ardenti, ma sono fiacchi gli uomini perché Sirio brucia la testa e i ginocchi e secco è il corpo a causa della calura. È bello allora avere una roccia che faccia ombra e vino di Biblo ... e bere il nero vino sedendo all’ombra, saziato del tuo festino, godendo la brezza veloce di Zefiro; e versare tre parti d’acqua di una fonte pura e perenne, e una parte di vino
(ESIODO, LE OPERE E I GIORNI, 589-96)

Presto al banchetto, mettiti in cammino con la sporta e il boccale; il sacerdote di Dionysos ti manda a chiamare; ma affrettati, se no farai ritardare il banchetto. Tutto è pronto da tempo: letti, tavole, cuscini, tappeti, corone, profumi, leccornie e non mancano neanche le ragazze; e focacce, torte, pani di sesamo, dolci, danzatrici e il canto "Oh dilettissimo Armodio". Ma sbrigati, presto, presto
(ARISTOFANE, ACARNESI, 504-6)